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Scegliere bene

Gli errori da evitare quando rifai il sito web

Rifare il sito è un'occasione per crescere, ma anche un campo minato. Ho visto attività perdere mesi di lavoro e posizioni su Google per errori evitabili. Ecco i principali.

Un sito nuovo dovrebbe portarti più clienti del precedente. Eppure capita il contrario: si va online e le richieste calano. Quasi sempre la causa è uno di questi errori. La buona notizia è che si evitano tutti.

1. Partire senza una strategia

Il sito non è un fine, è uno strumento. Prima di scegliere colori e foto, serve chiarire a chi parli, cosa vuoi che faccia chi arriva (chiamare? comprare? prenotare?) e come ti distingui dai concorrenti. Senza questo, anche il sito più bello resta inutile.

2. Dimenticare i redirect (l'errore più costoso)

Quando cambi sito, gli indirizzi delle pagine spesso cambiano. Se non imposti i redirect 301 dai vecchi indirizzi ai nuovi, perdi di colpo il posizionamento che avevi costruito su Google e mandi i visitatori su pagine di errore. È il danno più frequente e più sottovalutato.

Attenzione

Prima di mandare online il nuovo sito, fai la lista dei vecchi indirizzi e prepara i redirect 301 verso le nuove pagine. È la differenza tra mantenere le posizioni su Google e ripartire da zero.

3. Ignorare la SEO

Un sito "bello" ma invisibile non serve. La SEO va pensata fin dall'inizio: struttura, testi, titoli, velocità. Se vuoi farti trovare nella tua città, leggi anche la guida su come farti trovare su Google nella tua zona.

4. Trascurare il mobile e la velocità

La maggior parte delle persone ti visita da smartphone. Un sito lento o scomodo da telefono perde clienti e posizioni. Velocità e mobile non sono "extra": sono il minimo.

5. Copiare i concorrenti

Ispirarsi va bene, clonare no. Se il tuo sito è identico a quello di tre concorrenti, non dai a nessuno un motivo per scegliere te. La tua identità è un vantaggio: usala.

6. Scegliere solo sul prezzo

Il preventivo più basso è spesso il più caro nel tempo: un sito che non porta contatti è denaro buttato. Conta il rapporto tra ciò che spendi e ciò che il sito ti farà guadagnare. Ne ho scritto qui: quanto costa un sito web e freelance o agenzia.

7. Non possedere dominio, hosting e accessi

Devono essere intestati a te. Capita di ritrovarsi "ostaggio" di chi ha fatto il sito perché dominio e accessi sono suoi. Chiarisci sempre questo punto prima di iniziare.

8. Dimenticare contenuti e analytics

Testi affrettati e foto a bassa qualità affossano anche un buon progetto. E senza uno strumento di analisi (come Google Analytics) navighi al buio: non sai cosa funziona e cosa no.

9. Niente manutenzione dopo la consegna

Un sito non è "finito" il giorno della pubblicazione. Va aggiornato, monitorato e migliorato. Prevedi fin dall'inizio chi se ne occuperà.

Rifare il sito senza redirect e senza strategia è come traslocare e dimenticare di lasciare il nuovo indirizzo: gli amici (e Google) non ti trovano più.

In sintesi

Strategia chiara, redirect fatti bene, SEO e velocità curate, identità tua, proprietà degli accessi e un minimo di manutenzione: rispetti questi punti e il nuovo sito lavorerà davvero per te. Se vuoi un occhio esperto sul tuo caso, scrivimi: ti dico subito a cosa fare attenzione.


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Domande frequenti

Le risposte che cercavi.

Qual è l'errore più grave quando si rifà un sito?

Dimenticare i redirect 301 dai vecchi indirizzi ai nuovi. Senza, si perde il posizionamento già conquistato su Google e si mandano i visitatori su pagine di errore.

Rifare il sito mi fa perdere le posizioni su Google?

Solo se fatto male. Con redirect corretti, struttura curata e attenzione alla SEO, il nuovo sito mantiene (e spesso migliora) le posizioni. È quando si trascurano questi aspetti che si perde traffico.

Di chi devono essere dominio e hosting del mio sito?

Tuoi. Dominio, hosting e accessi devono essere intestati a te: è l'unico modo per non dipendere da terzi ed essere sempre padrone del tuo sito.

Serve la manutenzione dopo aver pubblicato il sito?

Sì. Aggiornamenti, sicurezza, backup e piccoli miglioramenti mantengono il sito veloce, sicuro ed efficace nel tempo. Va previsto fin dall'inizio chi se ne occupa.

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